STEP #01 - Gli inventori

Walther Bauersfeld

Walther Bauersfeld (1879-1959) è stato un ingegnere e fisico tedesco.

Consegue una laurea e un dottorato in Ingegneria meccanica all’Università tecnica di Berlino.

Nel 1908, da capo ingegnere, diventa uno dei quattro direttori dell’azienda di ottica Carl Zeiss di Jena.

Nel 1912, su suggerimento dell’astronomo Max Wolf, inizia a lavorare al primo planetario a proiezione, lo Zeiss Mark I, completato nel 1923.

Per alloggiare il proiettore, progetta e brevetta una cupola temporanea: si tratta di una struttura lineare metallica che si autosostiene, di fatto la prima “cupola geodetica”.

Nel 1926 viene inaugurato il definitivo Planetario Zeiss, con una cupola più grande che ospita un nuovo modello del proiettore.



Richard Buckminster Fuller

Richard Buckminster Fuller (1895-1983) è stato un inventore, architetto e designer statunitense.

Durante la giovinezza comincia ad acquisire conoscenze e competenze nell’uso di materiali e tecnologie, realizzando oggetti in legno e creando i propri strumenti di lavoro.

Frequenta la Harvard University, da cui viene espulso due volte.

Nel 1922 la figlia Alexandra muore di poliomielite, e Fuller i
nizia a soffrire di depressione. Nel 1927, quando perde il lavoro e nasce la seconda figlia Allegra, a causa delle difficoltà economiche, finisce per contemplare il suicidio. In seguito ad una visione, decide di desistere e di trasformare la sua vita in “un esperimento, per scoprire cosa un singolo uomo può fare per cambiare il mondo e beneficare l’umanità intera”.

Nel 1948 viene chiamato ad insegnare al Black Mountain College, dove, insieme ai suoi studenti, “reinventa” e sviluppa il progetto della cupola geodetica, coniandone il nome e rendendola un modello replicato in tutto il mondo. Si ipotizza che possa essere venuto a sapere della cupola di Bauersfeld tramite Walter Gropius, che era andato a visitarla 26 anni prima.

Tra gli altri progetti di Fuller vi sono la Dymaxion Car e la Dymaxion House, concepiti per ottenere la massima efficienza minimizzando l’utilizzo delle risorse. Inoltre, i suoi studi ed esperimenti si concentrano sulla “tensegrità” (teorizzata per la prima volta da uno dei suoi studenti, Kenneth Snelson), sulla “sinergetica” e sui modelli geometrici della natura.

Sono intitolati a suo nome i fullereni, una classe di sostanze allotrope del carbonio simili nella struttura alla cupola geodetica.



Bibliografia:

(Pawley 1990): Martin Pawley, Design Heroes – Buckminster Fuller, New York: Taplinger Publishing Co., 1990.

(Patton 2008): A 3-Wheel Dream That Died at Takeoff, https://www.nytimes.com/2008/06/15/automobiles/collectibles/15BUCKY.html <ultimo accesso 13/11/2021>

(Hurt 2013): The Hidden History of the Geodesic Dome - Part 3: The Teamwork of Walter Gropius, https://www.youtube.com/watch?v=jauGDyddXH0 <ultimo accesso 13/11/2021

(Encyclopædia Britannica 2021): R. Buckminster Fuller, https://www.britannica.com/biography/R-Buckminster-Fuller <ultimo accesso 13/11/2021

(Wikipedia 2021): Buckminster Fuller, https://en.wikipedia.org/wiki/Buckminster_Fuller <ultimo accesso 13/11/2021>

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