STEP #10 - Nella letteratura
In seguito alla diffusione della cupola geodetica nel mondo, e anche grazie al progetto – mai realizzato – della Dome over Manhattan di Fuller e Sadao, l’immaginazione di molti artisti viene sollecitata, soprattutto nel campo della fantascienza.
Stand on Zanzibar
Il romanzo di John Brunner viene pubblicato a soli 8 anni dalla proposta della Dome over Manhattan; si tratta di un ottimo esempio nel panorama della fantascienza New Wave, che prolifera proprio in questi anni.
Stand on Zanzibar, ambientato nell’anno 2010, si apre rivelando che
Manhattan è circondata da un’enorme cupola geodetica, al fine di mantenere l’aria
pulita. La particolarità del racconto è quella di presentare, parallelamente alla
storia principale, anche una narrazione globale, che analizza meticolosamente
la situazione geopolitica, concentrandosi su temi di grande rilievo, come
sovrappopolazione, eugenetica e tecnologia.
(Brunner 1968): John
Brunner, Stand on Zanzibar, New York: Doubleday, 1968.
City of Darkness
Praticamente in contemporanea a Stand on Zanzibar, Ben Bova pubblica su “Amazing Stories” il racconto breve che sarà la base per il suo romanzo del 1976.
Nel futuro distopico di City of Darkness, intorno alle maggiori città degli Stati Uniti sono costruite delle cupole geodetiche, poi evacuate per rischi sanitari legati all’inquinamento e riaperte al turismo solo d’estate. Il protagonista, restando chiuso all’interno della cupola di New York, scopre il proliferare di gang criminali e altre attività illecite.
(Bova 1968): Ben Bova, Manhattan Dome, in “Amazing Stories”, New York: Ultimate Publishing, settembre 1968.
(Bova 1976): Ben Bova, City of Darkness, New York: Scribner’s, 1976.
Trilogia dello Sprawl
Trilogia di debutto di William Gibson, pioneristica del sottogenere cyberpunk della fantascienza. Oltre ai 3 romanzi, sono legati alla trilogia anche 3 racconti brevi.
I racconti si articolano nell’arco di 16 anni, e ciò che più li accomuna, oltre ad alcuni dei personaggi, è l’ambientazione. Molti degli eventi accadono nello Sprawl, un agglomerato urbano che si sviluppa lungo la East Coast americana: qui, le città sono coperte da cupole geodetiche interconnesse che oscurano il cielo.
(Gibson 1981): William Gibson, Johnny Mnemonic, in “Omni”, New York: General Media, maggio 1981.
(Gibson 1982): William Gibson, Burning Chrome, in “Omni”, New York: General Media, luglio 1982.
(Gibson 1984): William Gibson, New Rose Hotel, in “Omni”, New York: General Media, luglio 1984.
(Gibson 1984): William Gibson, Neuromancer, New York: Ace, 1984.
(Gibson 1986): William Gibson, Count Zero, London: Victor Gollancz Ltd., 1986.
(Gibson 1988): William Gibson, Mona Lisa Overdrive, London: Victor Gollancz Ltd., 1988.
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